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Stubai Osservatorio Montagna - Copertina

Destagionalizzare è possibile: Stubai, dove la montagna vive 365 giorni l’anno

Ancora oggi, molti operatori turistici tendono a considerare le vacanze in montagna limitate alla sola stagione estiva o invernale, spesso limitata ai mesi centrali o singole finestre di vacanza (ferragosto e natale). Tuttavia, è incoraggiante vedere che sempre più località stanno rompendo questi schemi tradizionali abbracciando la destagionalizzazione del turismo montano.

Una di queste località è la Valle di Stubai, situata a pochi chilometri oltre il confine italiano. Qui, gli impianti di risalita sono visti come mezzi integrati a favore del turismo sostenibile, creando un ambiente unico in cui il filo diretto tra l’inverno e l’estate non si interrompe mai. Ma Stubai non è l’unico esempio di successo: in Austria e Svizzera, molte vallate hanno raggiunto la destagionalizzazione, offrendo un’offerta turistica continua senza interruzioni. Nonostante l’Italia stia ancora affrontando alcune difficoltà, ci sono comunque casi di successo che dimostrano il potenziale di una montagna viva tutto l’anno.

Valle di Stubai: Un paradiso senza interruzioni

La Valle di Stubai (Austria) è un esempio di successo nella destagionalizzazione del turismo di montagna. Qui, gli impianti di risalita iniziano a riaprire a metà maggio (mentre ancora si scia sul Ghiacciaio), portando i turisti, inclusi quelli provenienti da paesi extraeuropei, in quota per godersi trekking primaverili e prime escursioni in mountain bike.

Non c’è mai un giorno di stop. Sia i rifugi che le malghe in quota e in tutta la valle sono aperti per accogliere i visitatori. Qui che le malghe sono considerate a servizio del turista anche fuori dalla stagione d’alpeggio, offrendo un servizio continuo di qualità.

La destagionalizzazione aiuta ad attrarre turisti da ogni parte del mondo. Questi visitatori non devono preoccuparsi della cosiddetta “bassa stagione” che solitamente viviamo sulle montagne italiane, poiché gran parte dei servizi turistici sono attivi tutto l’anno.

Ciò significa che la montagna italiana può essere apprezzata da un pubblico internazionale in ogni periodo dell’anno, intercettando le differenti finistre di vacanza e garantendo un flusso costante di turisti con evidenti benefici economici per le comunità locali.

Austria e Svizzera

La Valle di Stubai non è l’unico caso di successo nella destagionalizzazione delle vacanze in montagna. In Austria e Svizzera, molte altre vallate sono riuscite a proporre un’offerta turistica continua senza interruzioni.

Queste destinazioni hanno investito nella diversificazione delle attività e nella creazione di infrastrutture adeguate a tutte le stagioni. L’esempio di queste località dimostra che è possibile superare le resistenze e creare flussi turistici più stabili e sostenibili, garantendo la prosperità economica delle comunità locali.

Il futuro del turismo montano

Sebbene l’Italia stia ancora affrontando alcune difficoltà nella destagionalizzazione del turismo di montagna, ci sono comunque casi di successo nel paese.

Questi esempi dimostrano il potenziale di una montagna viva tutto l’anno, con flussi turistici più stabili e sostenibili. Superare le resistenze e investire in infrastrutture, attività ed eventi adatti a tutte le stagioni sono le chiavi per realizzare il pieno potenziale del turismo montano italiano.

Quando queste sfide saranno superate, la montagna italiana potrà veramente mostrarsi come un’attrazione turistica viva e dinamica, attirando visitatori durante tutto l’anno e creando un impatto economico positivo.

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